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motivi per i quali il #GovernoDelCambiamento ha riportato il fascismo

istituzioni, politica, società 17/6/2018

Ovviamente sarà facile, per quei numerosi idioti che si stanno manifestando sui social in questo periodo, sminuire questi miei pensieri, che sono però di una larga fetta di cittadine e         cittadini che conservano ancora intatte le facoltà mentali ed intellettive, oltre che il buon senso.
Andiamo per ordine e partiamo da un assioma: in Italia il fascismo è presente nelle istituzioni.
Di seguito tutte le vicende che danno sostanza a questa mia affermazione.
In primo luogo il fascismo decretò che l'omosessualità fosse considerata come crimine contro la razza, tutti ricorderanno la storia esemplificativa racchiusa nel film "una giornata particolare". Oggi un Ministro della Repubblica (e più d'uno ad essere sinceri) ritiene non meritevoli di diritti civili garantiti, nonostante l'articolo 3 della Costituzione     , chiunque manifesti un orientamento sessuale diverso dalla presunta normalità di costoro (Sig. Lorenzo Fontana).
Il 22 agosto 1938 ebbe inizio, con il censimento degli ebrei, la politica della discriminazione razziale voluta da Mussolini; il 18 giugno 2018 il sig. Salvini propone lo stesso sistema di schedatura per i Rom, affermando che "quelli italiani, purtroppo, tocca tenerseli". A quando una riscossa civile?
Proseguendo, il fascismo vietò immediatamente tutte le manifestazioni e le riunioni, denunciando e incarcerando tutti coloro che violasseero tale divieto, ovvero di riunirsi per strada in più di 5. Durante l'afflusso di manifestanti a Roma del 16 giugno 2018, giunti in città per partecipare alla manifestazione contro lo sfruttamento nei campi dei migranti, numerosi autobus sono stati fermati e molti manifestanti sono stati schedati e fotosegnalati. Ovviamente la manifestazione era autorizzata, quindi diciamo che si fa friggere così il diritto di manifestare il pensiero e di riunirsi in luogo pubblico, tipico da polizia politica. Fatto preceduto il giorno prima dalle vicende di Ivrea, dove alcuni attivisti per i diritti umani sono stati fermati e segnalati per aver srotolato uno striscione in rivendicazione di giustizia per Giulio Regeni durante un comizio del Sig. tuttofare Salvini.
Non si deve dimenticare inoltre, che qualche giorno prima, dei giornalisti sono stati trattenuti ed interrogati dalla polizia di Stato, chissà poi quale Stato sognano, sol perchè stavano svolgendo delle inchieste su un fatto giuridicamente accertato, la ruberia di soldi pubblici da parte della Lega diretta sempre dal signor troglodita Matteo (ho tre famiglie ma sono ultracattolico) Salvini.
Mi sono ripromesso di continuare questo racconto come gesto di resistenza civica, perchè sino ad ora pensavo che risultasse stucchehvole stimolare ulteriormente una mente sana sul fatto che qualcosa in questo momento storico abbia mandato in corto circuito la nostra democrazia. Ma d'improvviso mi è chiaro, e di esempi positivi per fortuna qui sulla rete ve ne sono molti, che tacere sarebbe il primo gesto di disprezzo per la nostra nazione, per il nostro Paese, così duramente posto di fronte alla propria pochezza di spirito (non di tutti per fortuna) e dileggiata da dilettanti casualmente arrivati al potere.
Concludo affermando che una resistenza civile a questo nuovo fascismo ben radicato nelle nostre istituzioni è obbligatoria da parte di tutti coloro che sono in buonafede , altrimenti si è complici di costoro che vogliono riportare indietro la civiltà italiana, europea e la stessa umanità di almeno ottant'anni.
Si attende, a partire da oggi, una grande manifestazione popolare per ribadire al Governo presieduto da Conte di terminare con azioni e parole lesive della democrazia e della Dignità della Repubblica Italiana, non tanto per ovvie motivazioni di opportunità politica, quanto inchiodando lui in testa e tutte le altre comparse dirette da Salvini a precise responsabilità, ricordando a costoro che essi sono al vertice della macchina amministrativa del Paese, e i fatti sopra citati dimostrano che qualcosa in quest'apparato democratico si inizia ad inceppare, con la complicità di chi ne fa parte. Ciò occorre impedirlo, il rischio della deriva è molto concreto.
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