.
Annunci online

alessandronapoli

Sono tutto ciò che odiate... e gli # c'entrano poco...

istituzioni, politica, società 29/11/2019

Sono due le domande che molte personesi pongono nelle ultime settimane, sottili e quasi a fondamentodell'osservazione dei fatti, ma anche giganti e a sostegnodell'impegno che ognuno: verso cosa corre l'Italia e il movimento dalbasso in cosa si tramuterà? Domande che non trovano qui risposta, mache mi aiutano a ragionare, questo si.

Non si può negare che - in quest'epoca- il nostro Paese sta ripercorrendo sentieri già battuti nellaStoria che, inevitabilmente, hanno condotto ad una lacerazioneprofonda del tessuto sociale, della comunità nazionale edell'apparato statale. Il latente fascismo, questione nazionale mairisolta, oggi si palesa addirittura nella rappresentanzaistituzionale, avendo garantito quest'ultima a fascisti dichiaraticon un processo democratico “indiscriminatamente” aperto a tutti,avendo tralasciato una sana selezione della rappresentanza; oggipossiamo osservarne l'effetto negativo, dove le istituzionidemocratiche e democraticamente elette sono manipolate e governate dasinceri e dichiarati antidemocratici. La correzione della storturacreatasi è necessaria e doverosa: necessaria perché non vi sono adoggi alternative alle forme di governo di questa nazione. Doverosaperché è interesse di tutti garantire la piena applicazione delprocesso democratico, che in Italia risulta incompiuto ancor oggi, inquanto incompiuta è l'applicazione totale dei dettamicostituzionali.

Da questo pesante fardello ne deriva,come negli migliori tradizioni, una reazione democratica. Unareazione uguale e contraria, resistente. La forza della piazza,strumento democratico di ammonimento della comunità verso chidetiene il potere, oggi si ritrova in una nuova veste, più imponenterispetto alla storia recente del Paese, con la stessa forza dellepiazze palesatesi alcuni decenni fa, quelle Sessantottine in testa,ma con un alto grado di innovazione e maggiore pervasività. Lapiazza di questi giorni rappresenta infatti un atto d'amore dellaComunità verso il proprio appartenere ad una Nazione, una sorta diAmor Patrio di stampo antifascista e di matrice costituzionale,proprio perché occorre riappropriarsi di certi principi, ad oggilasciati a discapito di autentici infami, come Patria, onore erispetto.

Questo movimento di piazza, le Sardine,muove i suoi passi nel percorso chiaro del Futuro perché non dettacondizioni, non promette circostanze né si impegna alla soluzione dialcun problema, bensì ribadisce come la Politica non debba essere,presupposto del fatto che è la Politica che deve risolvere problemi,realizzare circostanze e indirizzare il Paese.

Le sardine si connotano inoltre comereazione ad un modo specifico di fare politica, di stare nelleistituzioni, ovvero quello basato sull'odio, sulla discriminazione esulla violenza politica, spesso anche fisica, come unico parametro didialettica e costruzione dell'agenda politica.

Avversare, pacificamente edemocraticamente tramite la piazza, un atteggiamento d'odio vuol direresistere al fascismo latente del nostro paese, affermando i principicostituzionali non ancora del tutto insiti e sedimentati nel tessutosociale e nella coscienza collettiva dell'Italia contemporanea. Dalblog, di persona e su twitter, miei modesti mezzi di resistenza, abreve ribadirò il senso che metto nell'adesione a questa piazza,come umile contributo alla ricostruzione di una diversa narrazionedel Paese. Vorrei sottolineare come è l'atteggiamento nuovo cheoccorre avere, che ponga l'osservazione, l'azione e la scelta intermini positivi rispetto agli eventi che ci vedono testimoni, ma nonprotagonisti solitari, bensì amalgamati all'unicum multiforme chechiede maggiore rispetto per la Repubblica italiana. Infatti su certiprincipi, ideali e norme di civiltà non si può titubare. La difesadella democrazia rappresentativa e la forma repubblicana, laresistenza al nuovo totalitarismo che avanza, devono esserearricchite dalle posizioni di tutti coloro che a questi principi siispirano, non mediati da alcuni a discapito di altri.

Si deve porre in essere la maggioreenergia possibile per spegnere quel virus latente e che ancoracircola in Italia: il fascismo reazionario. Per questo chiudoribadendo che sono tutto ciò che l'Italia oggi odia: sono donna,sono gay, sono nero, sono asiatico, sono ispanico, Sono progressista,sono europeista, sono liberale, sono radicale, sono disabile, sonodonna, sono trans, sono bambino, sono antiproibizionista, sonodrogato, sono malato, sono disocoupato, sono povero, sono precario...

E nella personale resistenza non portodietro le mie convinzioni di oggi, ma i i miei principi di sempre;pertanto tutti gli # che oggi muovono la protesta li uso e condividotutti, senza distinzione. Perché mi sento #NessunaDiMeno#Facciamorete #Sardine #RestiamoUmani #Fraidayforfuture#SilviaRomanoLibera #IostoConLaura #IoStoConICurdi e ogni cosa chesia #Antifascista


    
Blog letto543807 volte

Categorie
tags
diritti repubblica lavoro pantarei immigrazione articolo cultura disabilità politica diversità
Link
questo blog è utile innanzitutto a me stesso, per comprendere e capire, se possibile anche comunicare. Lasciate i vostri commenti e le vostre impressioni sui contenuti! La mia è una storia tra tante, le mie sono idee e impressioni del mondo come tante. "L'Io non può vivere senza il Tu"