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Lettera aperta del Presidente degli Indivanados in vista del Congresso di Roma del 19 ottobre 2013

TUTTO SCORRE 6/10/2013

Di seguito, nella sezione "Tutto Scorre" dedicata alle mie esperienze associative, pubblico la lettera aperta di Gabriele Pinesi, Presidente della neonata Associazione Culturale "Indivanados", d'istanza a Bologna, che il 19ottobre prossimo a Roma terrà un Congresso (momento di discussione e convivialità). Gabriele ci spiega molto bene la natura di questa strana declinazione di Rivoluzionari. Buona lettura!

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Se fosse il welfare a dettare l’agenda politica.

TUTTO SCORRE 11/1/2013

Di seguito proverò a dare alcune definizioni e un modello, azzardando anche un paio di soluzioni per la questione welfare che attraversiamo con turbamento nel nostro paese in questi mesi e per chissà quanti a venire. Preciso che non sono candidato a nessuna carica con nessun partito o movimento, quindi questi sono pensieri che chiunque avesse un minimo di onestà intellettuale può riprendere in azioni concrete di politica. Non nascondo inoltre che usare il termine “agenda politica” mi provoca qualche disturbo, ma aihmè i signorotti del farsi partito hanno abusato e continuano ad abusare in malafede delle categorie e del linguaggio della scienza politica, ben altra cosa rispetto alle chiacchere da salotto tv. Se ne facessero una ragione, loro… Per l’azzardo accademico, poi chiedo scusa, ma recentemento ho un’ispirazione a briglie sciolte! Buona lettura. NB: VI avviso: è lungo, ma credo ne valga la pena.

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Prove di non democrazia

TUTTO SCORRE 20/2/2012

Non ho sempre raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato, forse a volte ho mancato il senso. Ma ad ogni modo ho ritenuto importanti certe esperienze, quelle di Urbino in particolare; e quello che succede in queste ore nella città ducale mi lascia ancora di più perplesso, per il fatto in sé e per gli attori coinvolti. Continuando troverete un pensiero intimo, slegato dai fatti perché ci separano 800 Km circa, ma profondamente legato al passato trascorso nel movimentismo studentesco urbinate. Cose che quando capitano ti lasciano tanta amarezza e non posso scrollarmi da dosso quelle esperienze; negherei a me stesso il dispiacere per ambienti che comunque sento miei, per vicende che non avrei tollerato se fossi stato presente.

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permalink | inviato da sandronapoli79 il 20/2/2012 alle 12:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

In arrivo nuovi strumenti di approfondimento e confronto. La 3T continua il suo cammino…

TUTTO SCORRE 30/6/2011

Il progetto 3T continua un percorso non facile, ma va arricchendosi il panorama di strumenti di confronto, conoscenza, riscoperta e veicolazione. Di seguito tutte le maggiori novità. Buona lettura.

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Il progetto 3T prende forma

TUTTO SCORRE 23/6/2011

Di seguito alcuni aggiornamenti sul progetto che sto portando avanti assieme ad un team di rofessionisti e ad una rete di sostegno molto interessante. I tempi si sono allungati, però si vedono i primi orizzonti. Buona lettura.

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Il progetto che si va network: evoluzione di Turismo sostenibile

TUTTO SCORRE 21/5/2011

Dal frutto della collaborazione con Guryou, nelle Persone di Miriam ed Emmanuela, si sta sviluppando Turismetica, primo passo concreto delle strategie di crescita e di comunicazione di 3 T Service. Nel post maggiori dettagli e link dedicati nell’apposita sezione. Buona lettura e sosteneteci!

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messo a dura prova

TUTTO SCORRE 24/6/2010

Questi ultimi giorni sono stati un vero delirio... tra le prove dello spettacolo e la rappresentazione alla Sala del Maniscalco abbiamo toccato veramente i nervi scoperti di questa storia. Oltretutto come se non bastasse, ci si mette anche la burocrazia, quando quella nazionale, quando quella esterofila, a bloccare i migliori intenti. Quest'esperienza però a seriamente compromesso la visione di alcune questioni di alcune persone, che forse non hanno ben messo a fuoco quella che è la relazione associativa. Non nego che tensioni in ogni organizzazione, e in Pantarei in specifico modo, sono sempre all'ordine del giorno, però si è toccato veramente il ridicolo in più di una situazione. Spesso si predica l'ascolto e la tranquillità, ma poi fervono gli animi e si getta scompiglio nella comunicazione interpersonale. Ne verremo fuori? Spero di sì, spero che tutto vada bene, mi auguro di cuore che questo viaggio a Liecester possa essere il viadico anche di chiarimenti, anche se molto è commpromesso.

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Con Pantarei Passi da giganti

TUTTO SCORRE 24/5/2010

Ed effettivamente c'è da dire che Pantarei Urbino ha preso molto tempo negli ultimi giorni... anche sul sito di Pantarei potrete vedere molte novità e attività in corso, più che altro frutto della santa pazienza di Sonia che mi tollera nelle fasi di elaborazione. Il gruppo ha fatto veramente passi da gigante, come anche l'associazione stessa. In programma, dopo che abbiamo tenuto con Sonia, il corso di Braille e Malossi, anche delle feste, un concerto, il corso ai centocinquntoristi, l'assemblea del coordinamento regionale e lo spettacolo con Aenigma, prima ad Urbino (dal 19 al 22) e poi a Liecester. Anche per il futuro stesso di Pantarei ci sono grandi fermenti, ma di questo parleremo poi. Un grosso saluto a tutti, Pantareine e Pantareini in primis.

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Periodo molto intenso...

TUTTO SCORRE 27/4/2010

Effettivamente questa rubrica si chiama tutto scorre... Mai come in questo periodo il tempo è fluido, intenso. Il merito è chiaramente di Pantarei, che ha saputo mobilitare un gruppo, quello di cui sono parte assieme a Sonia. Le emozioni più intense si sono avute oggi con il corso di Braille, ma sicuramente l'esperienza più coinvolgente è il teatro, che ha provocato anche emozioni forti. Con Sonia però si sta verificando, da momenti critici, quella maturazione di coppia, che per alcuni tratti caratteriali ci mancava. Nei vari passaggi positivi c'è stata poi la presa di consapevolezza di entrambi che Urbino non sarà meta definitiva del nostro essere insieme. I progetti sono tanti, ma forse non è il tempo ancora di riflettere, il "pensare indicativo presente" è un concetto abbastanza permeato nelle nostre vite. Chiaramente, in maniera indiretta ma egualmente intensa (e vissuta con sincerità da noi), c'è anche questa bella esperienza di Mauro, e speriamo che ce la faccia... abbiamo bisogno di cambiamento anche nella politica di rappresentanza universitaria... e chi vuol intendere intenda... Insomma, un periodo molto vivo, che ci fa sentire molto attivi... Ma il corso di Braille è veramente il coronamento di una serie di esperienze umane personali e di coppia con Sonia. Eravamo in sintonia, non quella simbiosi sterile, bensì il completamento didattico, umano, metodologico (passatemelo) per quest'esperienza di puro dare. Grazie anticipatamente a coloro che sopporteranno anche qualche battibecco!!! ONE LOVE!

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Teatro e dimensione interiore

TUTTO SCORRE 7/2/2010

Il corso teatrale in collaborazione con il Teatro Aenigma è iniziato già da alcune settimane, anche se per causa ghiaccio e neve sono solo due gli incontri che si sono effettivamente svolti. Anche in Pantarei le cose vanno discretamente, e dietro un'apparente sonnolenza si nasconde una vitalità estrema, con i tracciati della nostra lumachina che lentamente, ma a passo deciso, si dirigono in varie direzioni. Ovviamente avrò modo di aggiornarvi sui tentativi che stiamo portando avanti per le innovazioni tecnologiche ad Urbino, la difesa dei diritti e dei servizi, i tentativi di proporre e creare cultura e ppensiero. Ma quello che nelle ultime settimane mi ha veramente coinvolto, e ancora di più negli ultimi giorni, è stato questo tentativo di Vito Minoia di proporci un lavoro interessante di introspezione, che è utile per il teatro e ciò che ne scaturirà, ma soprattutto, credo, a livello personale. Dopo sensazioni coinvolgenti attraverso metodiche di rilassamento, siamo passati all'immedesimazione di un personaggio tratto da un'opera di cultura, e da lì è in atto un tentattivo di staccarlo dalla volontà dell'autore. Non è un segreto infatti che il pozzo senza fondo di quest'anno è "sei personaggi in cerca d'autore" di Pirandello. A me che doveva venire in mente: il cieco riproposto da Pacino in "Profumo di donna", ma ancor più quello di Vittorio Gasman nell'omonimo e precedente film italiano. Be', così su due piedi mi viene da dire che per un cieco non è facile imitare e immedesimarsi nella rappresentazione di un cieco, visto che poi gli esempi sono di livello superiore. Ma ciò che ne è venuto fuori è una figura affascinante. Nell'eterna contraddizione del paese chiamato Italia, esistono due categorie di ciechi: coloro che hanno avuto la disgrazia di incappare casualmente nella maglia nera del grande velo, e coloro che ci sono capitati per mezzi militari. Ebbene, i ciechi di guerra di oggi in Italia molto spesso non sanno nemmeno lontanamente cos'è una fondina, una spoletta o una mimetica, figuriamoci una guerra. Per caso ti capita di incrociare il tuo destino con un ordigno residuato bellico, la disgrazia che ci mette una mano e ti ritrovi accumunato a tanti altri. Solo che non è il dolore o la menomazione al centro di una certa critica, bensì l'atteggiamento che lo Stato italiano pone in essere di fronte a questi ultimi. Migliaia di euro di pensione mensile, accompagnatori sempre pronti (come nel film di Gasman) e molti altri pprivilegi, che non ledono l'oscurità, ma allievano molto di più alcune altre ferite. Ebbene, se le vicende dell'ex soldato impersonato da Gasman fossero invece occorse ad un artista (un ittore), solo, isolato dal mondo nel suo mondo agreste, che si ritrova con un fardello pesante, non poter più vivere di suo (campagna e pittura) e appoggiarsi al sostegno offerto dallo Stato assistenzialista e ppietista? Gli restano poche consolazioni, come godere ancora del suo ambiente, la capacità e la praticità di vivere il quotidiano e saper dipinger ancora un soggetto, l'ultimo a cui stava lavorando la mattina della disgrazia: un sole avviato allo zenith in un mattino estivo con sullo sfondo il mare. Possono venire cose molto interessanti da questo personaggio bizzarro e chi incappa sul suo cammino, l'atteggiamento burbero del protagonista è simile a quello degli ex soldati di Gasman e Pacino, anche se frutto di diversi percorsi di vita, ma anche un malcelato protagonismo, tipico di molti di noialtri. E' iniziato un viaggio introspettivo nella propria condizione, i tentativi di rinnegarla e l'accettazione di sè come presupposto di quella dell'altro da sè. Il resto ai prossimi laboratori!

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questo blog è utile innanzitutto a me stesso, per comprendere e capire, se possibile anche comunicare. Lasciate i vostri commenti e le vostre impressioni sui contenuti! La mia è una storia tra tante, le mie sono idee e impressioni del mondo come tante. "L'Io non può vivere senza il Tu"