.
Annunci online

alessandronapoli

Partire dal basso…

istituzioni, politica, società 11/4/2014

Nota è la mia conflittualità “affettiva” con questo blog. Spesso non scrivo, perché pretendo da me di raccontare gli altri, il microcosmo che mi gira attorno, spesso senza riuscirci. dunque spesso mi fermo. Da oggi vorrei riprendere questo filo partendo da me, da alcuni pensieri e preoccupazioni, aspettative e progetti, per giungere chissà… Comunque post complesso.

continua >>

A proposito di comunicazione…

diario 12/1/2013

Quando si ha la possibilità di accedere a dei mezzi di comunicazione, non abbandonando mai un obiettivo, si devono porre al centro del dibattito e dell’attenzione della pubblica opinione le tematiche concrete e generali di un’istanza sociale. Questo mi è capitato e ho fatto, riferendomi al servizio andato oggi in onda sulla rubrica “Il settimanale” della Testata Giornalistica Regionale di RAI3, trasmesso alle 12:25 in Puglia, e a vreve, credo (darò poi conferma), disponibile on line. Il come ci siamo arrivati e i contenuti di seguito. Buona lettura.

continua >>

La semplicità al servizio del Futuro

ambiente, ecologia, consumo critico 23/4/2012

Stamane sono stato impegnato in un’iniziativa con le bambine e i bambini delle IV° classe elementari del Paese, con i quali abbiamo trattato alcune tematiche della Giornata mondiale della Terra, ufficialmente svoltasi ieri. Di seguito alcune brevi considerazioni e le attività che hanno visto protagonisti gli scolari e impegnate le neo-associazioni “Custodi del Salento” e “Insolite menti”, delle quali trovate il collegamento alle rispettive pagine FB nella sezione libreria dei link.

continua >>

Normalità che tentano di esistere: dubbi, debolezze e catarsi di una persona qualunque

Culture ed arti 31/1/2011

Come accennavo nell'ultimo post di cose ne succedono, e con gran piacere riconosco che tra le varie riusciamo a tenere elevato il nostro apprezzamento per le forme culturali che più ci appassionano. Se ciò accade poi dietro casa, tanto di guadagnato. Nel pezzo che segue, oltre ad alcune informazioni di tipo culturale che coinvolgono la Comunità di Alliste e Felline, anche delle riflessioni seguite alla visione de “Il grigio”, rappresentato dalla compagnia Teatro Mascaranu di Salvatore Della Villa all’interno della rassegna teatrale “I colori del teatro”. Buona lettura.

continua >>

due ricette salentine tipiche da giorno di festa... almeno a s. Quintino!

cucina e casa 6/11/2009

Per il piacere di molti nel gustare, di alcuni nel preparare eccovi due ricette (come accennavo nel post di Kultura a proposito di S. Quintino). Ricordo sempre che la cucina è una passione, quindi una "scienza approssimativa", dove senso pratico e capacità di improvvisazione contano, come anche fantasia e cuore, dunque dosi e tempi di cottura sono veramente sperimentali, visto che per i disabili della vista è fondamentale anche il profumo, la consistenza tattile e la regoolazione a tempo di cottura (che rimprovero sempre anche all'amore mio...), anche se occorre sempre un'"occhio" al sentimento, all'istinto. dunque, rimboccate le maniche e con casseruole, padelle e coppette nelle vicinanze, partiamo! Manescia de cicureddhe (minestra di cicorie): questo è un piatto che nella tradizione di Alliste non può veramente mancare mai, Natale, Pasqua, compleanni o s. Quintino che sia. Ricetta base, diciamo, per 4 o 6 persone. Procuratevi delle belle costine di maiale, diciamo 4, e un paio o 3 pezzi di muscolo di maiale (detto anche comunemente fianchetto), quello da ragù, dove ci sia un bel po' di grasso sul lato. Messo in una casseruola con un po' d'acqua, ma non troppa, che copra a pelo la carne, e salata un minimo, pepata ma non troppo e adagiato sopra un po' di prezzemolo (a gusto) e delle scorzette di grana o altri formaggi a scorza dura, mettete a bollire a coperchio chiuso, dando un'occhiata di tanto in tanto. In circa 30-40 minuti, a fuoco moderato andante basso, la carne si sarà cotta, ma diciamo anche un'oretta. Premessa fondamentale, che la mamma mi ricorda sempre, è quella di dare una piccola lavata alla carne, con acqua fredda, in modo da eliminare alcune impurità che sempre possono esserci e rischierebbero di rovinare il gusto, quello che noialtri definiamo "lagnu". Detto ciò pigliate un mezzo chilo anche abbondante di cicorie a foglia lunga, dette a lecce e dintorni creshte, dunque anche puntarelle, e lavatele ben benino e poi riponete nella stessa casseruola, con l'acqua di cottura della stessa carne, e fate stufare ben benino, aggiugendo un altro po' di prezzemolo ancora, un pochino ancora di sale, ma poco, pepe a gusto vostro e fate cucinare finchè la verdura e ben ammorbidita. Fatto ciò, sul finire, mettete una manciata minima di formaggio grattuggiato e rimestate. Servite sempre calda, quindi se occorre riscaldate (da noi si riscalda la stessa minestra anche sino a 3 volte, ed è sempre più buona), con una manciata di formaggio sopra, un bel pezzettino di carne e vino rosso del contadino, è la morte sua! Per concludere una fettina di pane accanto e preferibilmente non tanta, perchè è un piatto di passaggio tra altri o come antipasto. Diciamo che il tempo di preparazione visto il fuoco medio basso deve essere intorno alle 2 ore, o un po' di meno, e mi raccomando, niente olio o cipolla, nè soffritti, quelle sono altre ricette... Pittha de patate te casa mia (sformato di patate): diciamo che la pittha di patate originaria ha altre premesse e solitamente è rossa con sarde capperi e olive. Io darò una ricetta che in casa nostra e durante le feste è molto diffusa, anche se si gusta tranquillamente de "uttisciana", ovvero anche come primo piatto o piatto unico durante la settimana, anche se in questa versione si presta ad essere un ottimo antipasto. Dunque, presi 700 grammi di patate, o giù di lì, lessatele in acqua salata con tutta la buccia dopo averle accuratamente lavate. Una volta che si sono cotte e un po' raffreddate pelatele bene e schiacciatele, o con un passa verdura o con un frullino elettrico, detti anche minipimer, e il consiglio della mamma è che siano ancora calde, così si sfrantumano bene. Fatte raffreddare mettete una spruzzata di pepe, del formaggio grattato, un po' di pane grattato secco, ma poco, due uova e del prezzemolo per dare odore. Ovviamente la consistenza non deve essere molto secca, nè molto umida, quindi diciamo che in casa, per regolarsi, si lessa qualche patata di più o si fa più impasto in modo da farlo venire bene, quindi le uova possono essere anche 3 o 4, il formaggio magari 3 o 4 cucchiai, magari anche 6, vedete voi. Dopo aver imvburrato un ruoto, disponete un primo strato di impasto, poi mettete nel mezzo tocchetti di mortadella e un formaggio filante, non mozzarella altrimenti inumidisce troppo, e ricoprite con un altro strato di impasto. Sopra poi mettete qualche altro schizzo di burro e stendetelo e poi spolverate con un po di pan grattato. Cottura in forno, circa 40 minuti, ma anche meno, a seconda del forno e della temperatura, non meno di 180 gradi chiaramente. Innaffiate una volta servita a quadratini, non troppo calda, con vino rosso, ca nu pocca manca mai! Piccola annotazione: questo stesso impasto, fatto a palline o a cazzetti, sono dei panzerottini, che potete più o meno farcire, e una volta infarinati si possono friggere, quindi le ricette a sto punto sono tre...

continua >>

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ricette pitta cicorie alliste cucina

permalink | inviato da sandronapoli79 il 6/11/2009 alle 21:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

S. Quintino: non solo una festa popolare...

Culture ed arti 6/11/2009

Per innaugurare questa nòuova sezione, visto anche la vicinanza nel tempo di quest'evento, volevo parlarvi della festa del Santo patrono di Alliste, S. Quintino, che al di là della devozione è più di una festa popolare di paese, da più di un qualsiasi appuntamento di folclore. Innanzitutto volevo sottolineare una cosa, per me molto significativa, che in parte ha condizionato anche il mio vivere questa giornata sia da piccolo che ora da uomo (o ragazzo?). S. Quintino cade il 31 di ottobre e praticamente coincide con la festa di hallowein (o come diavolo si scrive). Per meglio dire, quando in tutto il mondo si festeggia questa bizzara e anglosassone festa delle strweghe, piena di pregiudizio e idiozia, da noi ad Alliste (e per molti paesi degli immediati dintorni) è la festa di "Santu quntinu", con gli annessi vari. Innanzitutto, per chi ha fede è un momento intenso con le due processioni e riti vari, ma sorvolerei per incapacità descrittiva... in secondo luogo è un incredibile momento di ritrovo di amici e ritorno in paese dopo molti mesi passati fuori, spesso anche durante la non troppa lontana estate. poi abbiamo grandi mangiate e infiniti gozzovigli e abbeveramenti alcolici, ma qui nulla di strano. Ma la cosa incredibile è che il paese, spento a dire il vero per il resto dell'anno, si accende improvvisamente in un exploit di odori, colori, suoni, voci... ed in ogni angolo è gente che passeggia più o meno rilassatamente, persone che si recano frettolosamente da amici e parenti, bancarelle che offrono ogni tipo di merce. Poi le mattine del 31 ottobre, del I e del 2 di novemrbe è l'occasione per rifornirsi di tutto ciò che nel resto dell'anno si stenta a reperire o cercare, un po' per sfiga e un po' per pigrizia... insomma la "fera" )fiera, mercato) è un momento unico di frenesia che questo piccolo paese della bassa gallipolina vive. Dunque è una condizione che ogni allistino vuole vivere sino in fondo, attimo dopo attimo, sapendo che c'è un momento di frenesia estrema (il prima), di vuita intensa (il durante) e di profonda tristezza e sensazione di insoddisfazione (il dopo), "percè la feshta è passata mutu 'mprima!". Ques'anno poi la casa è stata molto viva e trafficata, e con Sonia abbiamo avuto momenti di convivialità molto intensa sia con Andrea e family, con Alba e compagno, con Luca M. che anche se al margine è stato partecipe, con Lina e i figlioli, ma soprattutto con mia madre. Insomma la festa del paese è soprattutto sentimento. Ma siccome ogni appuntamento del genere è anche buona cucina, nella sezione dedicata lascerò dunque due piccole chicche culinarie tipiche del periodo, anche se per i salentini non sono nulla di eccezionale, o meglio, tipiche anche di altri appuntamenti.

continua >>

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. folclore alliste festa

permalink | inviato da sandronapoli79 il 6/11/2009 alle 15:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Blog letto1 volte

Categorie
tags
razzismo disabilità pantarei cultura immigrazione repubblica diritti diversità politica articolo
Link
questo blog è utile innanzitutto a me stesso, per comprendere e capire, se possibile anche comunicare. Lasciate i vostri commenti e le vostre impressioni sui contenuti! La mia è una storia tra tante, le mie sono idee e impressioni del mondo come tante. "L'Io non può vivere senza il Tu"