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Voglia di Memoria (parte 4)

historia 3/5/2016

Siamo già alla fine di un viaggio, con altri viaggi nella testa, ma Lampedusa resta nel cuore. Non è una frase fatta. L'Isola infatti è bella, da ogni punto di vista. Per questioni metereologiche abbiamo saltato l'osservazione della riserva marina e dell'area protetta, ma sarà l'occasione per tornare. Sostanzialmente ci siamo trovati di fronte ad una comunità con un carattere tipicamente “meridionale”, con le relative problematiche. esaltante è però stato il viaggio tra le persone. E il nostro viaggio si conclude con questo racconto, ripromettendomi altre finestre nelle settimane a venire. Buona lettura.

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Bambini di oggi, lampedusani di domani (parte 3)

Culture ed arti 30/4/2016

Girando per Lampedusa ci siamo resi conto di quanto siamo fuori stagione turistica. Molti locali sono ancora chiusi, di fatto sembra un qualsiasi paese di provincia preso dal tramtram della quotidianità. Casualmente siamo passati vicino alle scuole elementari, ma abbiamo scoperto anche che nell'isola di Lampedusa ci sono ben 3 scuole superiori! Di fatto, l'incontro con la comunità è passato anche dai bambini, dalla scuola (per certi versi) e soprattutto da.... Buona lettura!

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Il Dare (parte 1/bis)

diversità 27/4/2016

Accennavo, nella testimonianza di ieri, che il “dare” non risulta scontato nell'isola, con particolare riferimento ai migranti. Si, è difficile, ma non impossibile. E' una questione di volontà, a prescindere da ogni cosa. Risulta un po' nebulosa tutta la questione, ma i nodi verranno al pettine leggendo di seguito... Buona lettura.

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L'arrivo e l'accoglienza (Parte 1)

diversità 26/4/2016

Di seguito le primissime impressioni raccolte nelle prime ore di permanenza nell'isola di Lampedusa. Ovviamente gli stimoli e le informazioni sono molto maggiori, ma abbiamo la necessità di doverle elaborare. Primo consiglio: se capitate da ste parti e avete una certa fame, in via Roma, da Marturana, chiedete lo "spincione", una pizza molto leggera con acciughe, alimento che di prima impressione risulta il primo elemento di unione con il resto del continente. Infatti dalla focaccia di Arecco alla Marinara di Napoli, la pizzetta con le acciughe è un mantra da nord a sud. Lo spincione vi posso assicurare che è fantastico! Buona lettura.

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Un viaggio Responsabile nell'Isola di frontiera

ambiente, ecologia, consumo critico 24/4/2016

Con Sonia stiamo per intraprendere un viaggio particolare, voluto e cercato, ma ispirato da tanti sentimenti, per Lampedusa, sulle orme di una guida di turismo responsabile nell'isola. Da qui ci saranno degli aggiornamenti tramite i canali Facebook e Twitter di Turismetica, e dei post, dei pensieri, dal blog. di raccontare, e vivere, il turismo di comunità e l'accessibilità dell'isola, l'integrazione tra terra di frontiera e di accoglienza turistica, le conseguenze del turismo sull'ìecosistema isola. Per ora, a noi buon viaggio e a voi buona lettura.

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Buoni cittadini e cattivi cittadini

diversità 18/4/2016

Di seguito una riflessione scaturita dall'articolo di Andrea Aufieri sulle attività che hanno riguardato me e Sonia durante questo inverno appena trascorso. Buona lettura.

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BLACK: fatemi entrare nella lista…

istituzioni, politica, società 23/12/2011

Come anticipato questa mattina, ora una riflessione maturata a lungo sulla strage di Firenze e ciò che ha comportato. Tra i vari aspetti, notizia che più mi ha lasciato perplesso, quella della black list sul forum neonazista StormFront, al quale, dopo aver smontato qualche convinzione, chiedo ufficialmente di essere inserito. Perché?

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Per avallare le idee del post precedente sul fallimento di Maroni...

istituzioni, politica, società 7/11/2010

Vladimiro Polchi, sulla Repubblica di oggi dal titolo "Clandestini, espulsioni flop rimpatriato solo uno su tre", ci rende un servizio interessante sullo stato di applicazione delle normative (squallide) vigenti e sulla condizione dei migranti in Italia, come fotografato dalla Caritas con il suo annuale strumento di rilevazione del fenomeno. Questi dati e queste valutazioni proprio a proposito del post precedente di ieri sull'argomento. Buona lettura. "Nel 2009 su oltre 52mila irregolari fermati, solo 18mila (il 34,7%) sono stati effettivamente rimpatriati. E´ il dato più basso dal 1999. Stando all´Ocse, oggi in Italia vivono e lavorano oltre mezzo milione di immigrati irregolari. Il loro allontanamento dovrebbe avvenire o direttamente alle frontiere (respingimenti) o dopo l´ingresso sul territorio italiano (rimpatri). I risultati? Nel 2009 i respingimenti sono stati 4.298, in netto calo rispetto agli anni precedenti: 20.547 nel 2006, 11.099 nel 2007 e 6.358 nel 2008. Quali sono le nazionalità più respinte? Dopo l´ingresso di Romania e Bulgaria nella Ue, in testa ci sono gli albanesi (471 casi nel 2009), seguono i marocchini (320), i cinesi (196), i brasiliani (196) e i tunisini (186). La maggioranza dei respingimenti avviene negli aeroporti (2.719), seguono le coste (911) e le frontiere di terra (668). Stessa curva discendente si registra per i rimpatri: erano 24.902 nel 2006, 15.680 nel 2007, 17.880 nel 2008 e solo 14.063 nel 2009. Insomma, come denuncia l´ultimo Dossier Caritas/Migrantes, l´anno scorso su un totale di 52.823 irregolari fermati dalle forze dell´ordine, solo 18.361 (tra respinti e rimpatriati) sono stati effettivamente allontanati: pari al 34,7%. Il che conferma il trend decrescente dal lontano 1999. Le cose non andrebbero meglio nel 2010: stando a quanto dichiarato il 16 agosto scorso dal ministro dell´Interno, Roberto Maroni, dall´inizio del 2010 sono stati espulsi solo 9mila irregolari. Non è tutto. Neanche i Centri d´espulsione paiono davvero funzionare, nonostante dal 2009 il tempo massimo di trattenimento sia passato dai due ai sei mesi. Se, infatti, da un lato è diminuito il numero degli irregolari trattenuti (16mila nel 2005, 10.913 nel 2009), la quota dei rimpatriati è crollata: erano il 68,6% dei trattenuti nei Cie nel 2005, solo il 38% nel 2009. E ancora: gli irregolari fermati e sanzionati nel 2009 sono stati 52.823, dunque solo un decimo degli immigrati senza documenti presenti in Italia, secondo l´Ocse. Il calo di respingimenti e rimpatri potrebbe trovare spiegazione nella diminuzione del numero di irregolari presenti oggi in Italia? In fondo, stando ai dati del Viminale, dal 1 agosto 2009 al 31 luglio di quest´anno gli sbarchi sono diminuiti di ben l´88%. Peccato, però, che solo una minoranza degli immigrati che finiscono nella clandestinità arriva via mare. L´Istat, per esempio, ha calcolato che gli sbarchi nel 2008 hanno inciso solo per il 5,4% sugli ingressi irregolari in Italia. Il 65% degli immigrati, infatti, entra con un regolare visto turistico e alla scadenza resta da irregolare: li chiamano overstayers. Un altro 30% arriva via terra, attraverso le frontiere degli accordi di Schengen. E allora? "La creazione della sacca di irregolarità - sostiene Franco Pittau, coordinatore del Dossier Caritas/Migrantes - non avviene a seguito degli sbarchi, ma degli ingressi regolari in Italia. La strategia di contrasto della clandestinità allora non può ridursi alla chiusura delle rotte via mare, ma deve ricorrere ad altri strumenti: una maggiore flessibilità nelle quote d´ingresso e il prolungamento da 6 a 12 mesi del permesso di soggiorno per attesa occupazione, nel caso in cui il lavoratore straniero perda il lavoro".".

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nuovi sbarchi nel Salento: Maroni si dimetta

istituzioni, politica, società 6/11/2010

Un lancio del televideo di questa mattina delle 07:55 informava il paese di una notizia, apparentemente, ma lo scopriremo solo nel proseguio della giornata e domani sui giornali, sotto traccia. A lecce, la GDF o la guardiacostiera, in una località non precisata delle coste salentine, bloccava un catamarano battente bandiera statunitense con 21 immigrati "clandestini"(secondo la terminologia giuridico-amministrativo-politica in voga nei nostri tempi) e venivano assicurati alla giustizia i due scafisti turchi; su questi ultimi vada bene, perchè speculano in effetti con le vite e le prospettive ad essa collegate di persone inermi e disperate, ma dei 21, forse Kurdi? Va bene, vedremo. Ma una cosa però occorre sottolinearla. Questo governo ci ha tartassato con l'idea che l'immigrazione irregolare fosse ormai sconfitta, vantandosi che gli sbarchi a Lampedusa erano ormai un ricordo. Ma in questi due anni, da qel famoso decreto che vanificò gli sforzi miei e di altri 19 coleghi di un CFP di operatori dell'immigrazione, che rese la CLANDESTINITA' un reato, gli sbarchi sono continuati, sono aumentate le tragedie e si è rispostato l'asse migratorio verso l'Italia sulla direttrice sud-est/nord-ovest, dopo che io e chissà quanti altri abbiamo speso un paio di anni, tra il 2006 e il 2008 a constatare che su quell'asse che riguardava la Puglia meridionale ormai il fenomeno era cessato, grazie magari anche a delle politiche degli anni scorsi riferitamente all'emergenzialità della situazione delle coste adriatiche dell'Albania e dell'Italia. Insomma, sconfitta la fase emergenziale, magari con protocolli tra stati, ridotta al minimo il flusso irregolare sulle coste, grazie anche a delle operazioni di polizia marittima più o meno felici, ridotta l'influenza del potere criminale sui traffici di persone, circa 5 anni dopo la fine del fenomeno a Lecce e dintorni siamo punto e da capo. Sarà magari che Maroni, la Lega e quel manipolo di criminali idioti al governo hanno fallito? a casa mia per i fallimenti esistono le prese di responsabilità. Cioè, le dimissioni. Avete fallito in tutto e per tutto, provocando uno sfracelo sociale dentro il Paese, mettendo molte persone in situazione di conflittualità con i migranti e riportando lì dove un pochino si era lavorato dei problemi pensati risolti. Grazie a tutti per rendere questo paese un pantano...

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in altri tempi si aveva il coraggio di chiamarli rastrellamenti

istituzioni, politica, società 18/11/2009

Premetto solo che, magari per quanto ignorante possa essere, quel poco di storia che ho in parato tra scuole, università e dottorato, mi hanno sempre portato a definire i fenomeni che si verificano attorno a me con il loro nome, perchè nella cronaca, nella storia stessa, non occorre trovare sinonimi o neologismi, basta chiamare le cose per quello che effettivamente sono per darne un'effettiva idea. Bene, il caso esposto da Sandro de Riccardis su Repubblica di oggi, in un articolo dal titolo "Un bianco Natale, senza immigrati" su ciò che in un comune in provincia di BRESCIA si sono inventati, mi viene solo da definirlo "RASTRELLAMENTO". "A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L´amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l´operazione "White Christmas", come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. Un nome scelto proprio perché l´operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l´ideatore dell´operazione, l´assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi "per me il Natale non è la festa dell´accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. "Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d´ufficio". L´idea dell´operazione intitolata al Natale nasce dopo l´approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell´Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. "Da noi non c´è criminalità - tiene a precisare Claretti - vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia". A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra. "È solo propaganda - dice l´ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra - Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d´integrazione. L´unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c´è stato sotto la nuova amministrazione". L´idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città. "Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov´era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa", replica Abiendi, che si definisce "tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992". Poi enumera i risultati dell´operazione "Bianco Natale": "Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati". E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini, due (Castelcovati e Castrezzato) l´hanno già copiato. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la "White Chistmas" ha avuto l´appoggio convinto dello stato maggiore del partito. "Il ministro Maroni è un uomo pratico - dice ora Claretti - ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici". Sul riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. "Forse è stato infelice. Ma l´operazione scadrà proprio quel giorno lì"."

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questo blog è utile innanzitutto a me stesso, per comprendere e capire, se possibile anche comunicare. Lasciate i vostri commenti e le vostre impressioni sui contenuti! La mia è una storia tra tante, le mie sono idee e impressioni del mondo come tante. "L'Io non può vivere senza il Tu"