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I rappresentanti di maggioranza del #GovernoDelCambiamento sul filo dell'irresponsabilità

ambiente, ecologia, consumo critico 28/6/2018

Visto lo stato semicatatonico di certa parte dell'opposizione, raccolgo da fonti social dei diretti interessati e vi racconto queste tre cose.

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Il Dare (parte 1/bis)

diversità 27/4/2016

Accennavo, nella testimonianza di ieri, che il “dare” non risulta scontato nell'isola, con particolare riferimento ai migranti. Si, è difficile, ma non impossibile. E' una questione di volontà, a prescindere da ogni cosa. Risulta un po' nebulosa tutta la questione, ma i nodi verranno al pettine leggendo di seguito... Buona lettura.

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Quale ipotesi seguire in politica? Tra emergenzialità e normalizzazione.

diversità 15/11/2013

Questo post ha l’obiettivo di stimolare un approccio “Differente” all’osservazione della “diversità” nel suo insieme, come concetto politico-sociale, ma anche come aspetto di singolo vissuto. Tale tentativo di contribuire allo sviluppo di più corrette definizioni parte dal confronto con gli amici Indivanados, aspirando ad essere un ragionamento nelle maglie della politologia, ma con un senso meno tecnico e più di “ispirazione” (leggilo: di prospettiva). Infatti ho parlato di “normalizzazione delle diversità” all’interno del Congresso degli Indivanados del 19 ottobre scorso, intervento a braccio, che merita un approfondimento, alla luce della mia nomina a Ministro delle Politiche Sociali del Governo della repubblica del Divano, contraltare al governo della Repubblica delle Banane, ovvero l’attuale governo Letta. Ma di quest’ultimo aspetto verrà un post dedicato. Tale contributo serva da chiarimento a chi era alla Casa internazionale delle Donne il 19 ottobre e, per tutti, come premessa valida per ciò che seguirà. Ovviamente, sia su twitter con @paponetweet che qui, graditi interventi e confronto. Buona lettura.

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Gabriel Ektorp presenta gli Indivanados!

i miei blogs e i miei siti preferiti 15/10/2013

di seguito Gabriele Pinese (Alias Gabriel Ektorp), Presidente dell’Associazione culturale Indivanados di Bologna, ma di respiro nazionale, presenta in un breve colloquio via e-mail per il sito www.3tservices.it questa singolare realtà che dalla rete promuove le reti, il confronto politico, tra chi abitualmente non frequenta la politica. Il Condominio degli Indivanados articola la sua struttura su Facebook, e soprattutto su twitter, ma è presente anche su altri socialnetwork. Scoprite cosa ha da raccontarci il Portinaio degli indivanados!

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Lettera aperta del Presidente degli Indivanados in vista del Congresso di Roma del 19 ottobre 2013

TUTTO SCORRE 6/10/2013

Di seguito, nella sezione "Tutto Scorre" dedicata alle mie esperienze associative, pubblico la lettera aperta di Gabriele Pinesi, Presidente della neonata Associazione Culturale "Indivanados", d'istanza a Bologna, che il 19ottobre prossimo a Roma terrà un Congresso (momento di discussione e convivialità). Gabriele ci spiega molto bene la natura di questa strana declinazione di Rivoluzionari. Buona lettura!

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Nel Salento un Welfare in ginocchio. Qualcuno pagherà?

diversità 1/10/2013

non per essere ripetitivo, ma mi necessita tornare con alcuni aggiornamenti sulla questione del welfare salentino, che di fatti è in una situazione di crisi, e tra le crisi curo da vicino uella dell'Antonacci. Dal sito dell'agenzia potete vedere che in effetti mi occupo anche di altro in uesto periodo, e tanto, ma i ritorni di questa vicenda mi intorbidiscono l'animo sempre. Buona lettura.

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#ParlamentoCasaDiVetro #TweetMob degli @Indivanados e @OpenPolis su twitter

tecnologie e web 2/6/2013

Per una nuova mobilitazione su twitter degli indivanados, occorreva una precisazione sulle istanze della campagna. Nella sezione dei Link trovate ulteriori rimandi al sito di Open Polis. E in stile twitteriano, possiamo dire che…

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Inopportunità del proibizionismo: esempi di impiego della cannabis

ambiente, ecologia, consumo critico 13/5/2013

Questo post, misero ed umile, ha il compito di contribuire alla delazione sul proibizionismo verso una delle piante più bistrattate al mondo. Sorprende che, ad eccezione di alcuni paesi europei di cultura protestante, è dagli Stati Uniti che proviene in questi ultimi mesi la maggiore spinta antiproibizionista, proprio da dove nel 1937 iniziò la campagna denigratoria con il Marijuana Tax Act, che condizionò anche politiche di singoli stati durante i periodi di occupazione militare americana a seguito del secondo conflitto modniale, come in Giappone (legge proibizionista imposta nel 1948). Dagli anni ’50 in poi, a causa anche dell’intervento dell’ONU, la pianta trovò pieno posto nelle politiche proibizioniste di quasi tutto il pianeta. Questo atteggiamento “scorretto” dell’ONU verso la Canapa si concretizzò definitivamente nel 1961 con la convenzione unica sulla proibizione dei narcotici. Avverto i lettori che l’articolo è una sintesi di varie letture effettuate sulla rete, non è imprecisa, ma costituisce appunto un lavoro di sintesi. Da un motore di ricerca qualsiasi digitate cannabis o canapa e vi si aprirà un mondo! Buona lettura e svegliate le coscenze!

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Le 15 politiche per avere il mio voto…

diversità 24/1/2013

Un temporale notturno mi ha svegliato. Il sonno poi, una volta passato il turbinio di acqua, tuoni e fulmini non è più giunto. E a quel punto che i pensieri hanno iniziato a prendere forma, ricostruendosi a partire da frammenti di sinapsi dei giorni scorsi. Tra un mese ci sono le elezioni politiche, sono combattuto, pur andando verso una quasi certezza di voto. Ma provocatoriamente sono questi i 15 punti per i quali dovranno conquistarsi prima la mia preferenza e poi il mio attivismo. Chi ce la farà? Cose coraggiose… Prima dell’elenco premesse e dopo delle conclusioni. Questo post andrò a segnalarlo su twitter nei profili dei principali politici di riferimento, vedremo chi avrà le palle di parlarne pubblicamente. Buona lettura.

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Crisi “Anna Antonacci”: interviene la politica.

istituzioni, politica, società 21/1/2013

Come auspicato nelle settimane scorse, le crisi lavorativa e del welfare della città che passano dallo stato di dissesto della Fondazione “Anna Antonacci”, sembrano avviarsi verso il nodo cruciale della questione: la politica. Ma sono altre le questioni emerse durante queste ultime settimane, e altre le domande che ritornano. Buona lettura.

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diritti repubblica articolo pantarei diversità disabilità lavoro cultura politica immigrazione
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questo blog è utile innanzitutto a me stesso, per comprendere e capire, se possibile anche comunicare. Lasciate i vostri commenti e le vostre impressioni sui contenuti! La mia è una storia tra tante, le mie sono idee e impressioni del mondo come tante. "L'Io non può vivere senza il Tu"